Ancora sulla storia dell’idroterapia


Acqua in movimento - Gustav Klimt
      Acqua in movimento – Gustav Klimt

(parte seconda)


Senza l’acqua non c’è vita.

 

Il contadino Priessnitz

Un altro fondatore dell’idroterapia moderna fu Vinzenz Priessnitz (1799-1851), figlio di contadini e contadino lui stesso. Prendendo spunto dal comportamento degli animali con intuito e spirito di osservazione e dopo aver probabilmente letto i testi medici scritti da Hahn e dai suoi figli, curò se stesso dai postumi di un gravissimo infortunio che minacciava di renderlo infermo per tutta la vita.

In seguito si occupò gratuitamente delle migliaia di malati provenienti da tutta europa che si recarono da lui.

Fu accusato di intromissione illecita e contestato aspramente dall’ambiente medico, ma il successo gli diede ragione. Quando gli stessi membri della corte imperiale di Vienna trovarono giovamento nelle sue sale da bagno ancora assai rudimentali, Priessnitz ebbe da loro un aiuto per costruire stabilimenti più capienti e moderni nella regione di Grafenberg, nella bassa Slesia (Germania), dov’era nato e dove trascorse la sua esistenza.

Porta tutt’ora il nome di Priessnitz un impacco sudorifero, una specie di sauna che tutti, anche soprattutto gli infermi, possono eseguire comodamente a letto e senza alcun rischio. Sono tuttora in auge i lavaggi di Priessnitz eseguiti con le spugne e/o con le mani, mentre certe sue terapie troppo energetiche nel tempo sono state mitigate, anche a causa della tempra sempre più debole delle generazioni successive.

L’abate Kneipp

Sarà l’abate Sebastian Kneipp (1821-1897), riallacciandosi sia all’esperienza di Priessnitz sia alla sua personale vicenda (da giovane si era salvato con l’idroterapia dalla morte, diagnosticata come sicura, per tubercolosi), a sviluppare e ad ampliare sempre più, le tecniche delle applicazioni, che rese più miti (non solo fredde e complete, ma anche tiepide e calde, nonchè parziali) e più varie (circa 160 applicazioni giunte sino a noi oggi).

Con pazienza infinita ha indirizzato vasti strati di popolazione a un tipo di vita più vicino alla natura e quindi, più salutare; ha spiegato gli effetti benefici che l’acqua provoca sul corpo e le reazioni del corpo stesso; ha sviluppato nuove tecniche provate prima su se stesso e poi consigliate a chi cercava aiuto da lui.

Ha proposto l’idrodeambulazione, che consiste nel camminare a piedi scalzi su un prato bagnato di pioggia o di rugiada, o nei ruscelli, o semplicemente nella vasca da bagno riempita d’acqua fresca, fino alle caviglie o ai polpacci.
Nelle case di cura idroterapiche moderne, il sistema è più sofisticato: si cammina in vasche diverse alternando vari fondali, con effetto benefico sulle zone di riflesso.
Kneipp suggerisce di non asciugarsi dopo certe spugnature o deambulazioni ma di tornare a letto avvolti in un accappatoio o di vestirsi rapidamente e muoversi per provare una intensa reazione di calore.

 

(FINE SECONDA PARTE)

SaraMaite

(© Max Pier 2015)


Liberamente tratto da “Idroterapia” di Gudrun Dalla Via, edizioni Red, Milano, 2005

Immagine da web, autore Gustav Klimt

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