Presti attenzione al PH della tua pelle?


 

 

ph

 

 

PH: due semplici lettere che hanno un significato complesso.
Se ne sente parlare molto, complici anche le numerose pubblicità di prodotti detergenti, saponi e creme: il ph indica il grado di acidità o di basicità di una soluzione.

Il pH è una scala di misura dell’acidità o dell’alcalinità di una soluzione.

Il termine pH fu introdotto nel 1909 dal chimico Sørensen.

La scala dei valori comincia dal grado di acidità massima 0 (acido forte) e termina con 14, quello di maggiore basicità (base forte).

La neutralità sta nel mezzo. Il ph 7 è indice di una soluzione neutra, come l’acqua pura a una temperatura di 25° C.

Quindi, tutti i valori inferiori a 7 indicano un ph progressivamente sempre più acido, mentre quelli superiori un ph basico.

Il pH può essere misurato per via elettrica, sfruttando il potenziale creato dalla differenza di concentrazione di ioni idrogeno su due lati di una membrana di vetro, o per via chimica, sfruttando la capacità di alcune sostanze di modificare il loro colore in funzione del pH rilevato.

Gli indicatori hanno spesso la forma di strisce di carta (cartine di tornasole) che cambiano colore quando vengono immerse in sostanze acide o basiche.

Numerose le soluzioni (ad esempio gli alimenti stessi!) e gli elementi dei quali testare l’acidità, il ph e altrettanto numerosi e differenti i significati di ogni valore rilevato.

Nel corpo umano, esistono diversi ph, da quello del sangue, a quello delle urine, fino a quello della PELLE.

 

Il pH della pelle si attesta a valori fisiologici leggermente acidi, normalmente compresi tra 4,2 e 5,6,
con punte fino alla neutralità.

L’ampiezza di questo intervallo è spiegabile sulla base dei moltissimi fattori capaci di influenzare il pH cutaneo.

 

Il grado di acidità della pelle riconosce infatti un certo grado di variabilità intra ed interindividuale; il pH cutaneo varia ad esempio sulla base della regione corporea considerata, della stagione, del sesso, delle fasi del ciclo mestruale per le donne, dei cosmetici e dei detergenti utilizzati, della flora batterica residente e del grado di sudorazione.

La nostra pelle presenta in superficie un sottile velo di una secrezione grassa, detta secrezione sebacea o sebo, lievemente acida. Questa secrezione lubrifica e rende morbida la pelle e, per la sua acidità, la difende da alcuni tipi di microrganismi.

La pelle, per questa sua secrezione, ha normalmente un pH lievemente acido. È importante che la scelta del sapone rispetti le caratteristiche naturali della pelle: la pelle ha un pH all’incirca di 5,5 (con alcune differenze di valore nelle diverse parti del corpo), ossia lievemente acido. Sono perciò indicati saponi a pH neutro per pelli normali, mentre non devono essere usati saponi alcalini.

 

Variazioni del pH in relazione al distretto cutaneo considerato
(da www.my-personaltrainer.it)
Cuoio capelluto 4,0
Cosce, gambe, caviglie 4,5
Tronco 4,7
Viso 4,7
Plica anale 4,8
Dorso delle mani 4,9
Plica mammaria 6,0
Plica inguinale 6,2
Ascelle 6,5
Spazio interdigitale del piede 7,0

 

L’acidità del pH della pelle è legata alla presenza del film idrolipidico ed alla pluralità dei processi biochimici che avvengono nella cute.

L’idrolisi dei lipidi cutanei ad acidi grassi liberi, rappresenta senza dubbio il principale fenomeno responsabile dell’acidità cutanea, sostenuto anche dalla presenza di acido lattico e dalla produzione di acido urocanico (schermo naturale della pelle rispetto alle radiazioni ultraviolette) a partire dall’istidina (precursore dell’istamina), ricavata dalla lisi della filaggrina (proteina fondamentale per la regolazione dell’omeostasi epidermica in quanto fondamentale nella costruzione della barriera cutanea).

Nell’uomo la secrezione sebacea è (per struttura) maggiore rispetto alla donna e ciò spiega, almeno in parte, il motivo per cui la cute maschile faccia registrare valori di pH generalmente inferiori rispetto a quella femminile, risultando quindi più acida.

Per lo stesso motivo, la cute del bambino e dell’anziano presenta valori di pH più vicini alla neutralità.

Alla regolazione del pH cutaneo partecipa anche il cosiddetto mantello idrico, dato dal sudore, dalle sostanze in esso disciolte (sali minerali, acido lattico, urea, ammonio) e dalla perdita di acqua..

 

Perché prestare attenzione al ph della nostra pelle?

 

Il pH della pelle contribuisce alla difesa nei confronti di microrganismi ostili alla salute cutanea, senza però disturbare la microflora residente.

Un aumento del pH cutaneo può quindi favorire, specie in quelle regioni corporee caratterizzate da macerazione o pseudo-anaerobiosi, lo sviluppo di infezioni micotico-batteriche (candida, mughetto, eczemi).

Un pH della pelle leggermente acido favorisce anche l’attività di enzimi cutanei preposti al rinnovamento ed al mantenimento di alcune componenti cutanee.

 

Il ph della pelle dipende da molteplici fattori: dal nostro equilibrio interno (quindi emotivo e fisiologico), dal nostro stato di salute, da ciò che mangiamo, da come respiriamo e anche dalla qualità di detergente utilizzato, dalle modalità di applicazione e dalla frequenza di utilizzo.

Specialmente le pelli irritate ed eczematose tendono ad avere valori di pH superiori alla norma (basicità): in questi casi l’utilizzo dei tradizionali saponi alcalini potrebbe rendere la pelle ancor più suscettibile alle infezioni, sono più utili in questi casi prodotti a ph neutro o leggermente acido.

Oltre all’acqua, per la pulizia della pelle, è importante l’uso di un detergenti, che “catturino” le impurità che verranno poi allontanate con l’acqua. La scelta del prodotto deve tenere conto delle caratteristiche fisiologiche naturali della pelle di ogni individuo, in particolare del “grado” di acidità della stessa e della qualità dei componenti.

Le creme stesse che applichiamo sulla nostra cute vanno scelte con cura proprio per lo stesso motivo!

Scegli dunque il rispetto per te stessa/o, scegli la QUALITA’!

 

SaraMaite

(© Max Pier 2015)

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Materiale per l’articolo e foto, tratti da:

Anatomia Umana, Martini- Timmons-Tallitsch, EdiSes, 2008, Napoli

http://www.tantasalute.it/articolo/ph-acido-neutro-o-basico-differenze-e-significato/40365/

http://www.antiagingclub.it/Medicina/IL-PH-DELLA-PELLE.html?RwPag=true&pagina_ID=811

http://online.scuola.zanichelli.it/barbonescienzeintegrate/files/2010/04/V11_04.pdf

http://www.my-personaltrainer.it/salute/pH-vaginale.html

http://www.my-personaltrainer.it/fisiologia/ph-pelle.html

 

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