Acqua in movimento … parliamo un po’ di idroterapia!


Acqua in movimento - Gustav Klimt
Acqua in movimento – Gustav Klimt

Inizia oggi un ciclo di articoli dedicato all’idroterapia, iniziamo con un po’ di storia…


Senza l’acqua non c’è vita.

La vita sulla Terra è nata negli oceani; il nascituro vive per 9 mesi immerso nel liquido amniotico; il 70% circa del nostro peso corporeo è costituito da acqua.
Senz’acqua ogni forma di vita è destinata a perire entro breve tempo.

L’istinto porta gli animali a cercare l’acqua non solo per dissetarsi ma anche per rinfrescarsi e per curarsi.

Essi alternano con saggezza il riposo al sole e all’ombra, stanno nell’acqua, nel fango o all’asciutto secondo regole che ci sfuggono. Sappiamo solo che l’animale libero ha conservato un istinto che gli permette di godere di una salute assai migliore di quella dell’uomo cosiddetto civile, che allontanandosi dalla natura, ha perso gran parte di questo istinto di autoconservazione.

I neonati stanno nell’acqua con il massimo piacere, e solo più tardi sviluppano, a volte, paura o avversione verso questo elemento, sicuramente influenzati da fattori esterni.

I primi insediamenti umani in antichità si stabiliscono lungo corsi d’acqua, per praticità, per necessità di sopravvivenza, come mezzo di comunicazione, come rimedio per curarsi.

Numerose civiltà antiche ci hanno lasciato testimonianza di conoscere e praticare l’idroterapia.

In India si ritiene che la popolazione non si sia estinta, nè sia profondamente mutata nel corso dei millenni (sorte che toccò invece alla quasi totalità delle altre civiltà), perchè essa ha saputo conservare e tramandare l’antica saggezza vedica e le pratiche yoga, a stretto contatto con la natura e idroterapie assai simili a quelle moderne oggi praticate in Occidente.
La filosofia indiana riconduce la vita e la vitalità all’energia vitale chiamata prana presente in abbondanza nell’acqua e nell’aria, e soprattutto nel connubio tra questi due elementi, cioè l’acqua in movimento, che contiene maggiori quantità di aria disciolta.

Nell’Egitto antico i sacerdoti medici tenevano nella massima considerazione le terapie con l’acqua; i persiani consideravano il bagno un’azione sacra oltre che igienica e terapeutica.

I Greci si purificavano con l’acqua prima delle offerte religiose e curavano molte malattie con l’acqua, come dimostrano gli scavi archeologici effettuati a Corinto, Epidauro e Delfi.

Ippocrate (460-377 a. C.) ancora oggi considerato il “padre” della medicina, 26 secoli fa enunciava la sua teoria degli “umori” e prescrisse le più svariate cure con bagni freddi seguiti da movimento, vapori, compresse calde umide, cataplasmi di fango, docce, impacchi…
Pare che queste sue conoscenze risultassero, ancora una volta, almeno in parte, da contatti avuti con la cultura indiana.

L’Antico Testamento parla della grande importanza dell’acqua per il popolo ebraico, e il Vangelo cita episodi di malattie giudicate incurabili e curate invece con fango e acqua.
La Bibbia, il Vangelo e altri testi sacri, parlano del Battesimo per immersione totale nell’acqua di un fiume (acqua corrente, in movimento), inteso come atto di purificazione del corpo e liberazione della mente e dello spirito, o inizio di una nuova vita.

Ovunque si insediassero, gli antichi romani cercavano acque termali e costruivano piscine; la loro vita sociale, infatti, si svolgeva in gran parte in questi luoghi piacevoli!

La riscoperta dell’idroterapia negli ultimi secoli

Nel Medioevo, purtroppo, molte cognizioni di idroterapia e di igiene si persero, a causa del concetto religioso che occuparsi del corpo equivalesse a commettere un peccato.

E’ nel diciassettesimo secolo che in Europa Centrale, torna in auge l’idroterapia, grazie ad alcuni pionieri, medici e non medici. I primi a rivalutarne l’importanza furono probabilmente il medico Johann Siegmund Hahn (1664-1742), e i suoi figli, poi con un altro medico: C. H. Hufeland (1762-1832).
Essi riprendono la teoria degli umori di Ippocrate e mettono di nuovo in pratica i suoi insegnamenti sull’idroterapia, scontrandosi naturalmente con la mentalità avversa dell’epoca.

(FINE PRIMA PARTE)

 

SaraMaite

(© Max Pier 2015)

 


Liberamente tratto da “Idroterapia” di Gudrun Dalla Via, edizioni Red, Milano, 2005

Immagine da web, autore Gustav Klimt

 

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